La cultura culinaria: legame con il Paese d’origine

L’aspetto più evidente del legame tra emigrati e la terra d’origine è la cultura culinaria.
La tradizione che si è mantenuta di più e che unisce tutti gli emigrati, sia di prima che di seconda e terza generazione, è quella del mangiare e cucinare all’italiana.
Il cibo quindi, da sempre preparato secondo i dettami della cucina italiana rappresenta un fattore di identificazione culturale.
Pur vivendo all’estero infatti, i Montatticesi hanno continuato a consumare insaccati, delle salsicce, pane, formaggio pecorino e conserve di pomodoro.
L’olio e il vino fatti in casa, restano gli unici accompagnamenti ai pasti all’italiana.
Spesso oltre a produrli sul posto gli emigrati usano ritornare in Italia per prepararli e poi portarli in Irlanda come scorta alimentare di qualità.
Nei giorni di festa, ma anche quotidianamente, nelle cucine italiane si preparano torte, pizze, fettuccine, e sagne con fagioli cannellini così come polenta e polpettoni.
L’identificazione nazionale passa soprattutto attraverso l’autenticità della cucina italiana di cui tutti i Montatticesi si sentono depositari.

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